mai pensato al futuro? ma certo che si. chi è che non ci pensa? anche chi vive proiettato nel presente lo fa... il mio futuro mi tormenta più di quanto io voglia che faccia...
ho fatto piangere di nuovo mia madre..."all'università vado via di qui"...e si alza un grido d'aiuto, lo stesso grido che urla in me e mi dice "vai via, scappa finchè puoi...abbandona tutto, anche se andrai da sola..."...e sulle note di wake me up when september ends penso che è sempre novembre il mese che deve finire... e penso agli amici che non vedrei più, al triste abbandono a ei2, l'addio a questa amata-odiata città che mi fa sentire in trappola qualche volta...e non è la città in sè talvolta, ma tutto quello che ne fa parte...e penso..."ma dove voglio andare? cosa penso di fare una volta lontana dalla mia vita?" e mi sovviene il felice addio a tutto quello che mi fa stare male...a mia madre che piange, che vive solo per noi...per me...e io che la abbandono, un pò felice e un pò stronza dentro...perchè da ingrata abbandono una donna infelice e un uomo che mi è genitore e che un giorno chissà quando ha deciso che far parte di questa famiglia nel pieno senso della parola non era nei suoi piani...e tutto si disgrega e io apatica non ho mai saputo che fare e che dire e l'unica soluzione che ho trovato è stata alzare un muro, che a volte a causa delle crepe cede...si apre una breccia che si va subito a richiudere...e non so mai se è più doloroso aprirla o chiuderla facendo finta di niente.. e allora...scappare...pensare a me, solo a me... e so che non ne sono capace...e questo post sarebbe lunghissimo se non fosse che ora devo andare...ho voglia di piangere...capita... e quindi, come riassumere tutto? (:)
Mom, I love you, but this trailer's got to go
I cannot grow old in Salem's lot
So here I go is my shot.
Feet fail me not cuz maybe the only opportunity that I got
(fantastico eminem con i testi...)
ci sono dei giorni, come questo o come ieri o come qualche giorno in questi giorni, in cui va tutto bene...e nel dirlo mi scappa un sorriso perchè penso a quelle cazzate che dovrebbero rovinarti un pò del buon umore...come un 4 in matematica perchè il prof ti odia e siete solo 5 in classe e lui chiama solo te appena appena il tempo per chiederti una dimostrazione che non sai e mandarti a posto umiliata e continuare la normale esercitazione che stavamo facendo; o quando vai a farti la ricarica e iunvece di spendere 10 euro ne spendi 20 perchè il vento ti fa volare un dieci euro di mano e non te lo torna manco se lo supplichi; o quando hai freddo e non ti senti proprio ma non riesci a riposare perchè pensi che devi studiare e alla fine non studi e non riposi e a casa rompono come sempre; e tante altre piccole cazzate. Poi la tua casa rimane vuota per qualche ora, hai tutto: il letto per riposare, i libri per studiare, il silenzio per rilassarti... e ti accorgi che..non erano quelle piccole cose che non andavano forse...o forse si..e non sei nè di cattivo umore ne di buono ne di così così...non hai un umore in pratica. E pensi: va tutto bene nella mia vita a parte le cazzate, a parte qualche amicizia andata a rotoli e una famiglia che fa cagare, ma sono tutte cose a cui ti sei già abituata in partenza. E non mi mancano emozioni, non mi mancano amicizie, non mi mancano la voglia di conoscere e di divertirmi, e non mi manca affetto nè cose belle da fare e da dire. Però capitano giornate in cui una disgrazia ti farebbe stare meglio per il solo fatto che...ti distrae dalla tua vita che ti rendi conto benissimo: non è affatto male.
è il vento fuori e i piedi gelati a farmi questo effetto. e intanto va tutto relativamente bene e io scrivo cazzate sul blog.